L'arte di costruire un microfono a nastro - Pt.1

Microfono a nastro da studio

'L'attrezzo è mezzo maestro'...sempre vero, che si faccia il falegname, il contadino o il chirurgo. Nel nostro caso non si può prescindere dagli attrezzi giusti, il microfono a nastro non perdona.

Si lavora su scala micrometrica, il nastro di alluminio è spesso 1,8 micron. Per darvi un'idea di cosa stiamo parlando questo è un elenco tratto da Wikipedia che illustra con degli esempi l'ordine di grandezza in questione:

 

1-10 µm diametro tipico di un batterio

1,55 µm lunghezza d'onda della luce usata nelle fibre ottiche

6-8 µm diametro di un globulo rosso umano

6 µm spora dell'antrace

7 µm spessore di un filo di ragnatela


Tagliare a metà un batterio già di per se è un concetto difficile da visualizzare, figuriamoci se nel taglio dobbiamo stare attenti a non rovinarne i bordi, non stropicciarlo, non farlo volare via con un sospiro eccetera.

Per avere un termine di paragone facile da immaginare pensate che l'alluminio alimentare domestico ha uno spessore tra i 15 e i 50 micron, quindi quasi 50 volte maggiore del nostro nastro da microfono.

Ma il taglio è solo l'inizio del lavoro, una volta che i nastri sono tagliati correttamente (larghi 4 mm e lunghi 100) si passa alla fase successiva che è la corrugatura. Questo sistema permette al nastro di esporre al campo sonoro più superficie rispetto ad un nastro piatto. Inoltre ne aumenta l'elasticità e la resistenza.  

Vi presentiamo con grande orgoglio  la nostra macchinetta super vintage (e soprattutto artigianale) per corrugare il nastro, costruita con pezzi usati del Meccano.

Microfono a nastro artigianale da studio
handmade ribbon corrugator machine

La fase successiva, una volta che il nastro è tagliato e corrugato è l'alloggiamento all'interno della struttura, detta motore

Il motore a nastro è un semplice sistema meccanico costituito da due magneti permanenti incollati su una struttura metallica. 

Affronteremo la fase di alloggiamento ed accordatura in un altro post, per il momento terminiamo con il nostro amato pippone scientifico.

Il microfono a nastro sfrutta la legge fisica dell'induzione elettromagnetica, la stessa meraviglia della fisica che da vita ai microfoni dinamici e ai diffusori acustici: In pratica il nastro di alluminio è sospeso in un forte campo magnetico, ed è fatto vibrare dal campo sonoro circostante. In virtù di questa legge fisica si genera una minuscola corrente elettrica ai capi del nastro, coerente con l'onda di pressione incidente, che viene prelevata, convertita attraverso un trasformatore d'uscita e resa disponibile sull'uscita bilanciata del microfono.