Capsule a condensatore Neumann

Mentre spedivo al mio laboratorio di fiducia alcune capsule a condensatore da restaurare mi sono accorto di avere tra le mani la storia dei microfoni da studio: 

Una M7 originale e varie edizioni delle K87 e K67, tutti esemplari originali Neumann/Gefell, il suono di riferimento della produzione musicale dagli anni '50 ad oggi.

Affascinanti, inimitabili, belle anche solo da vedere. Queste capsule sono il frutto di una ricerca accurata e peculiare degli ingegneri tedeschi, e se da oltre 60 anni non hanno rivali il motivo è semplice: suonano troppo bene.

Ogni capsula caratterizza un microfono a condensatore secondo la sua timbrica particolare, e sebbene il design del circuito amplificatore continui a cambiare (valvole, transistor, di nuovo valvole, con e senza trasformatore etc..) le nostre capsule a diaframma largo preferite sopravvivono a questo continuo divenire, ormai più figlio del marketing che di reali esigenze tecniche.


Questa è una capsula M7, un condensatore a diaframma largo di casa Neumann/Gefell datato circa 1957.

Il design è opera dell'ing. Georg Neumann in persona che, forse un po' inconsapevolmente, con questo progetto ha rivoluzionato il modo in cui registriamo e ascoltiamo musica.

La doppia membrana è in PVC (Poly-Vinyl-Cloride), un polimero plastico in forma liquida che viene depositato su un supporto di vetro per creare una sottilissima membrana spessa 8 - 10 micrometri.

A differenza delle moderne membrane in Polietilene (come il Mylar e l'Hostaphan), che si presentano anche in spessori da 3 o 6 micron, il PVC è molto più difficile da lavorare ed è più soggetto alla degradazione nel tempo. Per questo motivo ad oggi è molto difficile trovare una capsula M7 originale che abbia mantenuto la sua timbrica caratteristica.


Negli anni 60 viene introdotta una nuova capsula, denominata K67, cuore pulsante del nuovo microfono a condensatore targato Neumann, l'U67.

Mentre la Telefunken smette di produrre la valvola VF14 (Neumann era l'unico acquirente e i costi per la fabbrica non erano più sostenibili) gli ingegneri si mettono al lavoro per lanciare un nuovo modello di microfono a condensatore, l'U67, che in pochi anni diventa il microfono di riferimento negli studi di registrazione di tutto il mondo.

 

Il passaggio al Mylar era già avvenuto tra la M7 e la K47, così come il sistema di montaggio della membrana (avvitata invece che incollata). Inoltre, a differenza della K47, che condivide con la M7 lo stesso drilling pattern, il nuovo backplate ha un design innovativo. Queste caratteristiche conferiscono al microfono un suono molto diverso rispetto ai suoi predecessori. La K67/K870 è la stessa capsula che si trova nei moderni microfoni da studio U87 Ai.


Alla fine degli anni 60, con l'avvento della tecnologia a transistor, viene introdotto un nuovo microfono a condensatore da studio, il celebre U87.

Per vari accorgimenti progettuali viene introdotta una nuova capsula, chiamata K87. Condivide con la K67 lo stesso drilling pattern, questa volta però suddiviso in 2 backplate elettricamente isolati, infatti è l'unica capsula ad avere 4 contatti invece che 3 (2 membrane e due elettrodi fissi). In sostanza la K87 è esattamente una K67 con i due backplate isolati (questo vuol dire che se si contattano elettricamente i due elettrodi di una 87 si ottiene una 67, il contrario invece non è realizzabile).

Mancano all'appello K47 e K89, montate rispettivamente su U47/M49 e U89.


La capsula è il cuore pulsante di un microfono, è in maggior misura responsabile della sua timbrica e spesso è anche il componente che ne determina il costo finale, perlomeno per i microfoni a condensatore artigianali che progettiamo e realizziamo al laboratorio Braingasm.
Per i palati più fini scegliamo capsule M7 (Thiersch Red Line in Mylar oppure Microtech Gefell PVC originali) se parliamo di un progetto in stile 47, oppure Tim Campbell per progetti stile Elam o C12.

Alcune di queste capsule K67 e K87 che verranno restaurate fanno parte di un progetto ambizioso in collaborazione con un tecnico del suono di grande talento con cui stiamo progettando dei modelli custom signature. Stay tuned!