Sud Sound System Signature

Quattro microfoni identici, in stile Neumann U87, solidi, personalizzati e variopinti. In sintesi le specifiche che Paolo Panella, tecnico del suono dei Sud Sound System e direttore della label discografica romana Altipiani mi ha richiesto per sviluppare una serie di microfoni da studio signature per i maestri del Raggamuffin Salentino Sud Sound System. Fino a qui tutto bene, anzi, come si dice a Roma, da paura. 

Il primo nodo da sciogliere riguarda i colori. La mia proposta di un pattern in stile Jamaica/Etiopia riscuote grande successo tra la band. Queste sono le prove colori che ho inviato per approvazione. Ho suggerito di sostituire il colore giallo della bandiera etiope (a mio avviso poco adatto su un microfono) con un headbasket interamente dorato, un tocco di classe in stile 'gangsta'. Don RIco, Terron Fabio e Papa Leu hanno approvato i modelli proposti in foto, mentre Fernando 'Nandu Popu' ha preferito il classy di casa Braingasm, basket cromato e body nero opaco.

 

Il primo passo per ottenere quattro microfoni identici (la vera sfida di questo lavoro) è il matching delle capsule. Per fortuna un primo grande aiuto viene dal nostro Capsule Test Bridge, un elettrometro ad altissima impedenza costruito dai laboratori Calrec negli anni 70 per misurare con estrema accuratezza la capacità di un trasduttore elettroacustico a condensatore. La punta di diamante del nostro laboratorio, un cimelio di valore inestimabile per un nerd della mia portata.

Conoscere la capacità di una capsula facilita di molto il calcolo della sensitivity del microfono, ma non è sufficiente a garantire il massimo del matching. Un ulteriore passaggio è misurare la risposta in frequenza di ogni singola capsula e scegliere quelle più simili tra loro in base alla tolleranza che si decide di rispettare. Per i miei modelli matched reputo accettabili differenze di 1,5 dB su singole porzioni dello spettro, considerando che si possono verificare piccole imprecisioni nel posizionamento della capsula da testare in relazione alla sorgente (pink noise).

Fatto questo si passa al circuito. Per l'occasione ho deciso di realizzare una versione superiore del solito circuito Deluxe, implementando una resistenza MOX da 2 Giga Ohm e dei JFET Fairchild J305 selezionati.

Inoltre la sezione DC-DC converter per la polarizzazione della capsula è stata modificata per una tensione di polarizzazione di 72 Volt invece dei classici 62 Volt. Ulteriori migliorie sono state apportate al ground plane e ai condensatori sul percorso del segnale.

I condensatori a film sono tutti WIMA 5%, i ceramici COG/NPO della TDK e gli elettrolitici ELNA low ESR. Tutte le resistenze sono Vishay-Dale Military con tolleranza 1%.

E' giunto il momento di dare la Phantom e bere una birra.

Di seguito le risposte dei microfoni ad un rumore rosa usato come riferimento per valutare il matching.

Infine il packaging, sempre fatto a mano come vuole la tradizione Braingasm. 

L'interno della scatola è realizzato in neoprene e rivestito con velluto nero. 

Le scatole in multistrato di betulla sono verniciate con un impregnante a base d'acqua ed incise con CNC laser.

Per l'occasione abbiamo fatto incidere anche il logo della band.

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