Session Test Microfoni a Condensatore

Braingasm Neumann U 47

Vacanze? Pokemon? Pornografia?

Molto di meglio. Una session totale in cui compariamo tutto il catalogo Braingasm con i migliori microfoni in circolazione. 

Lo scopo di questo test non è stabilire chi è meglio e chi è peggio, ma semplicemente ascoltare, valutare e discutere di sfumature, timbri, spazialità e atteggiamento, e stabilire un limite superiore, capire 'fin dove si può arrivare' nella progettazione di un buon microfono da studio.

 

Abbiamo passato una giornata very nerd allo Studio Avalon di Montefiascone, in compagnia di Luca Gentili e Alfio Scoparo, ascoltando su voce, chitarra e batteria tutti i microfoni a condensatore del catalogo Braingasm, comparandoli con i migliori prodotti di Neumann, Schoeps e AKG.


Questa è la lista dei microfoni che abbiamo testato:

Neumann U 47 - 1960 - completamente originale

Neumann U 67

Neumann U 87 Ai

AKG 414 ULS

Schoeps CMC 5 con capsula MK6

 

confrontandoli con i nostri valvolari Tube 47 e Soviet 67 e con i microfoni a FET Deluxe 12, Deluxe 36Deluxe 47, SDC.


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Braingasm Microfoni da studio test review comparazioni

Potete scaricare la session di Pro Tools 9 cliccando QUI

Oppure una cartella con i soli file audio QUI

Siamo impazienti di comunicarvi tutte le novità per il prossimo anno, un nuovo laboratorio, collaborazioni con i migliori artigiani di Roma, progetti in cantiere come outboard da studio e preamp...

Intanto buone vacanze, è stato un anno pieno di soddifsfazioni, e tutto grazie a voi inguaribili smanettoni.

ci rivediamo a Settembre,

Rock 'n roll

Teo.

 

 

Capsule a condensatore Neumann

Mentre spedivo al mio laboratorio di fiducia alcune capsule a condensatore da restaurare mi sono accorto di avere tra le mani la storia dei microfoni da studio: 

Una M7 originale e varie edizioni delle K87 e K67, tutti esemplari originali Neumann/Gefell, il suono di riferimento della produzione musicale dagli anni '50 ad oggi.

Affascinanti, inimitabili, belle anche solo da vedere. Queste capsule sono il frutto di una ricerca accurata e peculiare degli ingegneri tedeschi, e se da oltre 60 anni non hanno rivali il motivo è semplice: suonano troppo bene.

Ogni capsula caratterizza un microfono a condensatore secondo la sua timbrica particolare, e sebbene il design del circuito amplificatore continui a cambiare (valvole, transistor, di nuovo valvole, con e senza trasformatore etc..) le nostre capsule a diaframma largo preferite sopravvivono a questo continuo divenire, ormai più figlio del marketing che di reali esigenze tecniche.


Questa è una capsula M7, un condensatore a diaframma largo di casa Neumann/Gefell datato circa 1957.

Il design è opera dell'ing. Georg Neumann in persona che, forse un po' inconsapevolmente, con questo progetto ha rivoluzionato il modo in cui registriamo e ascoltiamo musica.

La doppia membrana è in PVC (Poly-Vinyl-Cloride), un polimero plastico in forma liquida che viene depositato su un supporto di vetro per creare una sottilissima membrana spessa 8 - 10 micrometri.

A differenza delle moderne membrane in Polietilene (come il Mylar e l'Hostaphan), che si presentano anche in spessori da 3 o 6 micron, il PVC è molto più difficile da lavorare ed è più soggetto alla degradazione nel tempo. Per questo motivo ad oggi è molto difficile trovare una capsula M7 originale che abbia mantenuto la sua timbrica caratteristica.


Negli anni 60 viene introdotta una nuova capsula, denominata K67, cuore pulsante del nuovo microfono a condensatore targato Neumann, l'U67.

Mentre la Telefunken smette di produrre la valvola VF14 (Neumann era l'unico acquirente e i costi per la fabbrica non erano più sostenibili) gli ingegneri si mettono al lavoro per lanciare un nuovo modello di microfono a condensatore, l'U67, che in pochi anni diventa il microfono di riferimento negli studi di registrazione di tutto il mondo.

 

Il passaggio al Mylar era già avvenuto tra la M7 e la K47, così come il sistema di montaggio della membrana (avvitata invece che incollata). Inoltre, a differenza della K47, che condivide con la M7 lo stesso drilling pattern, il nuovo backplate ha un design innovativo. Queste caratteristiche conferiscono al microfono un suono molto diverso rispetto ai suoi predecessori. La K67/K870 è la stessa capsula che si trova nei moderni microfoni da studio U87 Ai.


Alla fine degli anni 60, con l'avvento della tecnologia a transistor, viene introdotto un nuovo microfono a condensatore da studio, il celebre U87.

Per vari accorgimenti progettuali viene introdotta una nuova capsula, chiamata K87. Condivide con la K67 lo stesso drilling pattern, questa volta però suddiviso in 2 backplate elettricamente isolati, infatti è l'unica capsula ad avere 4 contatti invece che 3 (2 membrane e due elettrodi fissi). In sostanza la K87 è esattamente una K67 con i due backplate isolati (questo vuol dire che se si contattano elettricamente i due elettrodi di una 87 si ottiene una 67, il contrario invece non è realizzabile).

Mancano all'appello K47 e K89, montate rispettivamente su U47/M49 e U89.


La capsula è il cuore pulsante di un microfono, è in maggior misura responsabile della sua timbrica e spesso è anche il componente che ne determina il costo finale, perlomeno per i microfoni a condensatore artigianali che progettiamo e realizziamo al laboratorio Braingasm.
Per i palati più fini scegliamo capsule M7 (Thiersch Red Line in Mylar oppure Microtech Gefell PVC originali) se parliamo di un progetto in stile 47, oppure Tim Campbell per progetti stile Elam o C12.

Alcune di queste capsule K67 e K87 che verranno restaurate fanno parte di un progetto ambizioso in collaborazione con un tecnico del suono di grande talento con cui stiamo progettando dei modelli custom signature. Stay tuned!
 

L'arte di costruire un microfono a nastro - Pt.1

Microfono a nastro da studio

'L'attrezzo è mezzo maestro'...sempre vero, che si faccia il falegname, il contadino o il chirurgo. Nel nostro caso non si può prescindere dagli attrezzi giusti, il microfono a nastro non perdona.

Si lavora su scala micrometrica, il nastro di alluminio è spesso 1,8 micron. Per darvi un'idea di cosa stiamo parlando questo è un elenco tratto da Wikipedia che illustra con degli esempi l'ordine di grandezza in questione:

 

1-10 µm diametro tipico di un batterio

1,55 µm lunghezza d'onda della luce usata nelle fibre ottiche

6-8 µm diametro di un globulo rosso umano

6 µm spora dell'antrace

7 µm spessore di un filo di ragnatela


Tagliare a metà un batterio già di per se è un concetto difficile da visualizzare, figuriamoci se nel taglio dobbiamo stare attenti a non rovinarne i bordi, non stropicciarlo, non farlo volare via con un sospiro eccetera.

Per avere un termine di paragone facile da immaginare pensate che l'alluminio alimentare domestico ha uno spessore tra i 15 e i 50 micron, quindi quasi 50 volte maggiore del nostro nastro da microfono.

Ma il taglio è solo l'inizio del lavoro, una volta che i nastri sono tagliati correttamente (larghi 4 mm e lunghi 100) si passa alla fase successiva che è la corrugatura. Questo sistema permette al nastro di esporre al campo sonoro più superficie rispetto ad un nastro piatto. Inoltre ne aumenta l'elasticità e la resistenza.  

Vi presentiamo con grande orgoglio  la nostra macchinetta super vintage (e soprattutto artigianale) per corrugare il nastro, costruita con pezzi usati del Meccano.

Microfono a nastro artigianale da studio
handmade ribbon corrugator machine

La fase successiva, una volta che il nastro è tagliato e corrugato è l'alloggiamento all'interno della struttura, detta motore

Il motore a nastro è un semplice sistema meccanico costituito da due magneti permanenti incollati su una struttura metallica. 

Affronteremo la fase di alloggiamento ed accordatura in un altro post, per il momento terminiamo con il nostro amato pippone scientifico.

Il microfono a nastro sfrutta la legge fisica dell'induzione elettromagnetica, la stessa meraviglia della fisica che da vita ai microfoni dinamici e ai diffusori acustici: In pratica il nastro di alluminio è sospeso in un forte campo magnetico, ed è fatto vibrare dal campo sonoro circostante. In virtù di questa legge fisica si genera una minuscola corrente elettrica ai capi del nastro, coerente con l'onda di pressione incidente, che viene prelevata, convertita attraverso un trasformatore d'uscita e resa disponibile sull'uscita bilanciata del microfono.

 


Tube 47 - Braingasm Custom

Il nostro Neumann U47 aveva bisogno di un restauro funzionale (reskin, cambio condensatori, connettori etc.) e una volta rientrato a casa, bello come il sole, ci ha fatto venire un'idea: un 47 valvolare targato Braingasm.

Consapevoli di scendere in campo per la finale di Champions League ci siamo messi a lavoro per molti mesi, studiando gli schemi originali e i vari progetti 'clone' , testando il Neumann in tutte le salse per scoprire la sua versatilità e tutte le sue sfaccettature, e saldatura dopo saldatura, finalmente siamo pronti a presentarvelo.

Come per gli altri microfoni artigianali che nascono in laboratorio non si tratta dell'ennesimo microfono clone o U47 replica in circolazione, vogliamo fare qualcosa di innovativo ispirandoci al genio dei nostri predecessori, tenendo sempre presente che la mission del laboratorio Braingasm è di offrire un suono di alto livello ad un prezzo accessibile a tutti. Cerchiamo di fare il passo in avanti, non di lato.

Prima del solito pippone tecnico pubblichiamo il beta test del microfono finito, in confronto con il Neumann originale e con un Braingasm Deluxe con capsula M7 Gefell, il modello di punta della nostra serie a transistor. I microfoni sono posizionati il più vicino possibile tra loro a circa 3 metri dalla batteria. Il preamp è un Tubetech. Sentite che roba:

Abbiamo in programma una lunga session di test, in cui cercheremo di essere il più completi e precisi possibile, per apprezzare la resa del nostro nuovo microfono valvolare su voci, strumenti elettrici ed acustici. Per il momento ci accontentiamo di queste 3 tracce, seguiteci per ascoltare il resto.

Dopo aver allietato le orecchie con un po' di cassa e rullante passiamo finalmente al nostro caro pippone sulle specifiche tecniche:


Partiamo dal body, realizzato in Europa con macchine a controllo numerico. Come per il modello originale la griglia ha 3 livelli di mesh, il basket è in rame e il corpo in alluminio anodizzato. Abbiamo provato con altri modelli, forme colori e materiali, ma il siluro nucleare ha sempre vinto a mani basse.

Braingasm Tube 47 - Long Body

Braingasm - Laboratorio Microfoni Artigianali - U47 Custom

Neumann U47 Short Body (1960)

1960 Neumann U47

Abbiamo mantenuto il layout originale e il cablaggio punto-punto sui lati del trasformatore, avendo cura di posizionare la zona ad alta impedenza il più vicino possibile a capsula e valvola. Il nostro design a livello elettronico differisce dall'originale per molti aspetti, fra tutti il circuito di polarizzazione della capsula e le tensioni di alimentazione della valvola. Tra le varie opzioni abbiamo scelto una Telefunken EF800 (oppure E80F) alimentata secondo specifica.

Valvola NOS Telefunken EF800, Trasformatore AMI BV8, Condensatori MKP (sostituiti con Solen Fast)

Braingasm - Custom Studio Micorphones - U47 Custom

Valvola VF14 M, Trasformatore BV8 originale, condensatori di uscita sostituiti con Vishay Roderstein

Neumann U47 inside tube VF14 BV8 transformer Bosh capacitors

Infine la capsula, un trasduttore Thiersch STW7 (M7 Red Line). A breve proveremo anche a montare una storica M7 Gefell. Il Neumann originale monta una KK47.

Capsula Thiersch M7 Red Line

Capsula Neumann KK47

Neumann U47 KK47 capsule

Restate sintonizzati per gli aggiornamenti sul progetto e le nuove session comparative. #followthegasm!